Trittico "Omaggio a Richard Avedon", "Volteggio" e "Liberta'" di Gabriella Albertini.

Pescara, Museo Casa natale di Gabriele d'Annunzio

14 - 22 febbraio 2009 - Mostra

Omaggio a Richard Avedon

Il 14 febbraio, in occasione della festa di S. Valentino, che il Ministero promuove come giornata dedicata anche all'arte con lo slogan "Innamorati dell'Arte", presso il Museo Casa natale di G. d'Annunzio, sarà in mostra il Trittico di Gabriella Albertini che si compone di tre opere legate dal tema dell'incontro:Omaggio a Richard Avedon , Volteggio, Libertà.

L'esposizione rimarrà fino al 22 febbraio.

Un filo rosso collega i dipinti di un trittico il cui tema principale è quello dell’incontro, della contrapposizione tra forze opposte e di un intimo pensiero.

Il dipinto *Omaggio a Richard Avedon, nell’angolo in alto a destra, propone una coppia di pattinatori, che si muovono guardandosi e stringendosi le mani; sullo sfondo si profilano case, archi e un lontano mare. In primo piano campeggia un giovane albero con foglie dorate: è il simbolo della vita, che affonda le radici nella terra e poi si spinge verso l’alto. L’arco e gli altri elementi architettonici sono il riferimento a un’ auspicabile concretezza. Un fiore rosso possiede molteplici significati: tra l’altro ha un riferimento all’energia e alla gioia dell’esistenza, al termine della stagione invernale e alla vittoria sulla morte. Un animale fantastico, sinuoso come un serpente, sposta l’attenzione sugli inevitabili e pericolosi imprevisti della quotidianità. Una chiocciola, simbolo della resurrezione, lentamente avanza, mentre i raggi del sole risplendono nell’azzurro intenso del cielo.

Nel dipinto Volteggio, un grande girale rosso vola al centro del quadro: si potrebbe interpretare come l’ideale continuazione al percorso accennato dai pattinatori visti nella precedente opera. Molti elementi, naturali e architettonici, si articolano creando una composizione dove è presente la fermezza suggerita dalle arcate, dalle costruzioni varie, dal profilo di un’importante città. Il paesaggio è presente con un esile e alto albero ornato di sole foglie, inoltre vi sono le montagne, il mare sul quale naviga la barca (riferimento al nostro viaggio terrestre) e poi un grande pesce, una chiocciola e, di nuovo, la lotta (forse tra il bene e il male) rappresentata da un cèrvide che azzanna la testa di un rettile. I raggi del sole e alcuni pianeti animano lo spazio del cielo azzurro.

Infine Libertà. Più statica, rispetto alle precedenti, è la terza tela nella quale sembra primeggiare la maestosità di una costruzione importante caratterizzata da arcate, mura, rosoni e una finestra sul cui vano si staglia un fiore. Tornano gli animali simbolici raffigurati dall’insidia del fantastico serpente, dalla purezza del bianco cigno, dal segno gratificante della chiocciola. Appare di nuovo l’albero, ma se ne vede solo una parte: ora è più robusto, le radici affondano sicure nella profondità della terra, mentre la chioma è ricca di foglie e di frutti, perché ha assolto il compito della riproduzione e vive la sua piena maturità. Stretto è il tratto di cielo, in cui si staglia leggero e in movimento ascensionale un aquilone rosso, certamente lasciato libero dalla mano di un bambino.

*L’immagine dei pattinatori è stata ripresa da una fotografia del 1956 di Richard Avedon (1923-2004). I protagonisti sono: Suzy Parker e Robin Tattersall.