Giordano Bruno Guerri incontra gli autori. Il 13 e il 18 settembre i Notturni d'Autore nella Casa natale di Gabriele d'Annunzio

Pescara, Museo Casa natale di Gabriele d'Annunzio

13 - 18 Settembre 2012 - Eventi culturali

Ingresso Casa D'Annunzio

Giordano Bruno Guerri, ideatore delD’Annunzio International Arts Festival, chiude la manifestazione dedicata al Vate con i Notturni d’Autore, due incontri imperdibili nati grazie alla collaborazione istituzionale tra il Comune di Pescara e il Ministero dei Beni e le Attività Culturali: il 13 settembre (ore 18) presso la Casa natale di Gabriele d’Annunzio,il professore incontra Andrea Di Consoli, scrittore, giornalista e autore di documentari per la RAI; il 18 settembre (sempre alle 18) l’appuntamento è con Paola Sorge, giornalista, scrittrice dalla sapiente penna e fine conoscitrice del poeta abruzzese.

I due interessanti scrittori, completamente diversi tra loro, saranno introdotti dalla Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo, Lucia Arbace, e saranno poi protagonisti di un dialogo con Guerri, ad ingresso libero, che si concentrerà sulle loro ultime “fatiche letterarie”.

Andrea Di Consoliporta a Pescara il suo nuovo libro dal titolo “La collera”,un romanzo, edito da Rizzoli, che vede come protagonista un vero superuomo della modernità, Pasquale Benassìa, dalle idee antiegualitarie e abbagliato da un fascismo monarchico. Egli lascia la sua terra, la Calabria, negli anni Settanta, e si trasferisce a Torino, dove lavora per la Fiat, sottomettendosi alla disciplina della fabbrica. Tuttavia, incontra la donna sbagliata, la sorella di un mafioso ed è costretto a tornare in Calabria, dove la rabbia e l’alcool lo divoreranno giorno per giorno. Ormai anziano, vede arrivare la stessa donna che lo aveva gettato nell’inferno…

“Essere uomini è uno sbaglio”è il titolo dell’ultimo libro curato da Paola Sorge, che raccoglie gli aforismi di Karl Kraus, scrittore satirico, poeta e genio, vissuto tra Ottocento e Novecento. Come in una lunga serie di flash, gli aforismi al vetriolo di Kraus illuminano, cogliendo di sorpresa il lettore, le tematiche più scottanti, come la politica, la religione, l’arte e la morale, riuscendo a mettere a nudo l’uomo, con i suoi vizi e le sue contraddizioni e rivelando una sorprendente attualità. Nel saggio, caratterizzato da un brio ed un’esuberanza coinvolgenti, si condensa tutta l’arte del “Maestro del pensare breve”,  così abile nella sua arte, da poter racchiudere il mondo intero in una frase: “Dove la vita non ha trovato parole, rimane tanto silenzio”.